I punti chiave da sapere prima di partire
- La rete ciclabile riminese è ampia: le fonti locali parlano di oltre 130 km di piste e di una Bicipolitana che arriva a 196,5 km di infrastrutture ciclo-pedonali, distribuite su 8 linee principali.
- Il tratto più facile e immediato è quello sul lungomare: circa 15 km di costa, quasi tutto pianeggiante e adatto anche a famiglie.
- Per vedere città e monumenti senza fatica, l’anello urbano dal mare al centro storico è spesso la scelta più intelligente.
- La Ciclabile del Marecchia è il giro giusto se vuoi uscire dalla costa: circa 20 km, quasi pianeggianti, ma più convincenti con MTB o e-bike.
- Stazione, Bike Park e Metromare sono il vero nodo pratico per spostarsi senza auto tra Rimini, la costa e Riccione.
- In estate il traghetto del porto può trasportare anche biciclette, un dettaglio piccolo ma molto utile.
Come leggere la rete ciclabile di Rimini
Io partirei da un punto chiaro: Rimini non funziona come una città con una sola ciclabile “principale”, ma come un sistema di percorsi collegati tra loro. La parte più visibile è quella sul mare, ma dietro c’è una struttura urbana più ampia, la Bicipolitana, che secondo le informazioni istituzionali conta 8 linee principali e 196,5 km di infrastrutture ciclo-pedonali. Le stesse fonti turistiche parlano di oltre 130 km di piste ciclabili, e la differenza non è una contraddizione: dipende da come si contano i tratti promiscui, i collegamenti pedonali e le corsie bidirezionali.
Questo dettaglio conta più di quanto sembri, perché cambia il modo di pianificare la giornata. Non devi immaginare un singolo tracciato continuo da percorrere dall’inizio alla fine, ma una rete che ti lascia combinare mare, centro e hinterland senza ripartire ogni volta da zero. Nel 2026, con Rimini al centro dell’attenzione internazionale sulla ciclabilità, questa impostazione è ancora più evidente: qui la bici non è un accessorio turistico, ma un pezzo reale della mobilità quotidiana. Capito questo, il primo giro da fare è quasi sempre quello sul mare.

Il tratto sul mare che vale la pena fare per primo
Se devo consigliarti un percorso da fare subito, io scelgo il lungomare. È il tratto più semplice da leggere, quello che richiede meno preparazione e che restituisce meglio l’identità della città: spiaggia, stabilimenti, spazi verdi, locali e panorami aperti. Il dato più utile è questo: lungo i 15 km di costa riminese il percorso è sostanzialmente pianeggiante, quindi adatto anche a chi non pedala spesso o vuole un’uscita rilassata.
Dal lato nord incontri Torre Pedrera, Viserbella, Viserba e Rivabella, con circa 6 km di ciclabile nel nuovo Parco del Mare nord. È una parte interessante non solo perché è comoda, ma perché mostra bene la direzione urbanistica della città: meno traffico di attraversamento, più spazio pubblico, più continuità tra strada, verde e spiaggia. Superato il ponte di Rivabella, il percorso prosegue sul Lungofiume degli Artisti fino a San Giuliano Mare, dove i murales aggiungono un valore visivo che non è decorativo, ma narrativo: raccontano il rapporto di Rimini con l’acqua e con la sua memoria di porto.
Verso sud, dal porto canale si passa davanti al Grand Hotel e si continua lungo la ciclabile del Lungomare sud per altri 7-8 km fino a Riccione. In alcuni punti il waterfront è già molto ben riqualificato, in altri è ancora in evoluzione, ma il filo logico resta chiaro: pedalare qui significa tenere sempre il mare a vista, con soste facili e pochi incroci critici. In estate, il traghetto che attraversa il canale e trasporta anche biciclette e carrozzine è una soluzione pratica che evita il giro del porto e rende il percorso più fluido. Se hai poco tempo, questo è il tratto che io non salterei mai. Quando vuoi cambiare ritmo, il centro storico offre il passaggio naturale successivo.
Dal mare al centro storico senza perdere tempo
Il giro che unisce costa e città antica è, secondo me, quello più sottovalutato da chi vede Rimini solo come destinazione balneare. Il percorso dell’Anello Verde parte da Piazzale Kennedy e si muove lungo i polmoni verdi della città fino al centro storico, passando dall’Arco d’Augusto e sfiorando i resti dell’Anfiteatro romano. È un itinerario intelligente perché non ti costringe a scegliere tra natura e cultura: le mette in sequenza, con continuità.
Proseguendo lungo il parco dell’Ausa si arriva davanti al Palacongressi e poi al Parco Giovanni Paolo II, per entrare nel sistema verde che conduce al Parco Marecchia e al Ponte di Tiberio. Da lì la città cambia volto: il centro storico è quasi completamente pedonalizzato e consente di rallentare davvero, con tappe che funzionano bene anche senza una meta “obbligata”. Io trovo che qui Rimini dia il meglio quando la si guarda per stratificazioni: la Domus del Chirurgo per la romanità, il Tempio Malatestiano per la stagione rinascimentale, il Fellini Museum per il legame con il cinema. E prima di rientrare verso il mare, il Borgo San Giuliano chiude il giro con il suo carattere più autentico, da vecchio quartiere di pescatori. Se invece vuoi uscire del tutto dal tessuto urbano, la direzione naturale è il Marecchia.
La ciclabile del Marecchia quando vuoi uscire dalla costa
La Ciclabile del Marecchia cambia completamente il tono della giornata. Qui il mare resta alle spalle e il percorso segue l’antico alveo del fiume fino all’entroterra, in un tracciato di circa 20 km pressoché pianeggianti. Sulla carta sembra un itinerario facile, ma io non la tratterei come una semplice passeggiata: la consigliano per mountain bike, e il motivo è concreto. Il fondo e l’impostazione del percorso sono più adatti a una bici stabile, soprattutto se vuoi continuare oltre Villa Verucchio.
La partenza dal Ponte di Tiberio e da Piazza sull’acqua è già molto bella, perché mette subito in relazione il centro storico con la parte naturale della città. Poi si attraversano il Borgo San Giuliano e il parco XXV Aprile, fino a entrare nel paesaggio fluviale che porta verso Verucchio, il Santuario della Madonna di Saiano e, per chi ha gambe o assistenza elettrica, anche verso Novafeltria e San Leo. Qui la differenza la fa la forma fisica, non solo la voglia di pedalare: i primi tratti sono adatti a quasi tutti, ma appena si sale verso i borghi l’andamento diventa più impegnativo. Se vuoi un giro panoramico senza trasformarlo in allenamento, l’e-bike è una scelta molto sensata. Una volta chiarito il tipo di percorso, resta il tema pratico: come muoversi tra stazione, costa e servizi utili.Come muoversi senza auto tra stazione, Metromare e sharing
Per chi arriva in treno, Rimini è una delle città italiane in cui l’intermodalità ha più senso. La stazione ferroviaria è il punto da cui si raggiunge facilmente il Bike Park, la velostazione che offre deposito custodito, noleggio, riparazione, ricarica per e-bike, cargo bike e deposito bagagli. Io la considero il posto migliore dove “atterrare” se vuoi fare una giornata in bici senza trascinarti dietro tutto.
Accanto alla bici c’è poi il Metromare, che collega Rimini e Riccione lungo la costa in circa 23 minuti con 15 fermate intermedie. Per gli spostamenti brevi i biglietti ufficiali attivi oggi sono molto chiari: 1 zona a 1,50 euro per 60 minuti, 2 zone a 2,10 euro, biglietto Metromare da 75 minuti a 2,50 euro e formula 24 ore a 5 euro. Sono cifre che contano, perché spesso conviene prendere il Metromare per tagliare un tratto e poi ripartire in bici dove il percorso è più piacevole.| Strumento | Dato pratico | Quando conviene |
|---|---|---|
| Metromare | Collega le stazioni di Rimini e Riccione in circa 23 minuti, con 15 fermate intermedie. | Se vuoi spostarti lungo la costa senza perdere tempo nel traffico estivo. |
| Bike Park | Velostazione vicino alla stazione con deposito custodito, noleggio, officina, ricarica e servizi per chi viaggia in treno. | Se arrivi a Rimini senza bici o vuoi lasciarla in un posto sicuro. |
| Sharing elettrico | Il servizio di e-bike e monopattini in free floating è stato prorogato fino al 2029. | Per gli spostamenti brevi tra hotel, spiaggia e centro. |
| Traghetto del porto | In estate collega le due sponde del canale e porta con sé anche biciclette e carrozzine. | Se vuoi tagliare il giro del porto e stare più vicino al mare. |
In pratica, la combinazione più furba è semplice: treno o bus fino alla stazione, bici dal Bike Park o sharing per i tratti brevi, Metromare quando il lungomare si fa lungo o troppo caldo. Una volta capito come si incastrano questi pezzi, scegliere il percorso giusto diventa molto più facile.
Quale percorso scegliere in base al tuo tempo
Qui io ragionerei per obiettivo, non per chilometri totali. Rimini premia chi costruisce il giro con criterio, non chi vuole fare tutto in una volta sola.
| Tempo a disposizione | Percorso più sensato | Perché funziona |
|---|---|---|
| 1-2 ore | Lungomare e porto canale | È pianeggiante, intuitivo e ti fa capire subito il volto marittimo della città. |
| Mezza giornata | Anello Verde con centro storico | Unisce verde, monumenti e Borgo San Giuliano senza richiedere una forma fisica particolare. |
| Una giornata intera | Marecchia fino a Villa Verucchio o oltre | Ti porta fuori dalla costa e aggiunge paesaggio, silenzio e borghi. |
| Pedalata più sportiva | Colline della Valconca | Qui entrano in gioco dislivello e ritmo, quindi meglio bici adatta o e-bike. |
Ci sono però tre errori che vedo fare spesso. Il primo è sottovalutare il sole sul lungomare: d’estate, nelle ore centrali, la pedalata diventa molto meno piacevole di quanto sembri sulla mappa. Il secondo è spingersi sulla Marecchia con una bici troppo leggera o poco stabile, quando basterebbe scegliere una MTB o una e-bike. Il terzo è pensare che il centro storico sia da attraversare in fretta: in realtà rende meglio se lo tratti come una sequenza di soste brevi, non come un passaggio da tagliare. Se ti tieni questi limiti in mente, Rimini diventa molto più semplice da vivere.
Il dettaglio che fa funzionare davvero una giornata in bici a Rimini
La soluzione migliore, quasi sempre, è combinare un tratto facile e uno più narrativo. Io farei così: mattina sul mare, pausa nel Borgo San Giuliano o nel centro storico, rientro con Metromare o lungo la costa se il tempo è ancora buono. È una città che rende al massimo quando non la forzi a diventare una sola cosa: spiaggia, città d’arte, percorso urbano e porta dell’entroterra. Rimini è interessante proprio perché ti lascia alternare tutto questo in pochi chilometri.
Se hai poco tempo, scegli il lungomare. Se vuoi capire la città, fai l’anello mare-centro. Se vuoi uscire dalla costa, segui il Marecchia o guarda verso la Valconca. Il vantaggio vero, qui, non è solo la presenza delle ciclabili: è la possibilità di usarle insieme ai collegamenti giusti, senza dipendere dall’auto e senza trasformare la giornata in una corsa continua.